pannelli fotovoltaici

La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente in energia elettrica l’energia proveniente dalla radiazione solare sfruttando il cosiddetto effetto fotovoltaico.

Esso si basa sulle proprietà di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio) che, opportunamente trattati, sono in grado di generare elettricità una volta colpiti dalla radiazione solare (senza quindi l’uso di alcun combustibile). Il dispositivo che trasforma la luce del sole in energia elettrica è la cella fotovoltaica: la versione più diffusa è costituita da una lamina di materiale semiconduttore di silicio monocristallino, con dimensioni variabili dai 4 ai 6 pollici. Un insieme di celle forma il modulo fotovoltaico.

La resa energetica dei sistemi fotovoltaici è in funzione della disponibilità di luce solare e dell’inclinazione dei moduli, ma in genere è molto bassa e si attesta attorno al 15%. I moduli fotovoltaici in silicio monocristallino destinati ad essere installati sugli edifici, hanno dimensioni variabili da 0,5 m2 a 1,5 m2. La potenza è intorno ai 150 Wp a 24 V, che si raggiungono installando 72 celle fotovoltaiche.

La superficie occupata è di circa 7,5 m2/kWp, ovvero sono necessari circa 7,5 metri quadrati di superficie per ospitare pannelli per un totale nominale di 1.000 Wp. I vantaggi principali della tecnologia fotovoltaica riguardano la sua flessibilità di impiego, la sua semplicità di utilizzo, le ridotte esigenze di manutenzione (in quanto costituiti da materiali resistenti agli agenti atmosferici) e soprattutto un impatto ambientale praticamente nullo.

A fronte degli indubbi vantaggi, la produzione di energia elettrica con la tecnologia fotovoltaica è molto più costosa di quella prodotta con combustibili tradizionali.

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